Il protagonista è Cole Trickle, pilota automobilistico proveniente dalle gare di prototipi e dotato di immenso talento. Dopo un provino (dove gli viene messa a disposizione l’auto del 2 volte campione della categoria Nascar, Rowdy), Cole viene ingaggiato da una scuderia emergente per correre proprio nella Nascar, con Harry Hogge a capo. Dopo un inizio molto difficile, fatto di incidenti, e bravate, Cole vince per la prima volta sul circuito di Darlington con una manovra al limite dell’impossibile. Da qui inizia la rivalità con Rowdy, rivalità che vede Cole prevalere (con 5 vittorie in 6 gare) anche nel tifo. A Daytona, nella gara più importante della stagione, tuttavia, restano coinvolti in un incidente gravissimo, ma da cui si salvano entrambi, anche se in modo diverso: Cole infatti si è completamente ristabilito, mentre il trauma causata da Rowdy gli impedirà di tornare a correre. Proprio in ospedale Cole conosce la neurologa Claire Lewicki di cui si innamora subito, venendo infine ricambiato. Cole quindi può tornare, dopo una lunga degenza, a correre, ma il pilota da cui è stato sostituito, Russ Wheeler, si è dimostrato molto talentuoso. Il proprietario del Team, Tim, decide di costituire un altro team per far correre entrambi; lo scontro è inevitabile ed ad uscirne sconfitto (e licenziato, in seguito ad un incidente dopo l’ennesima vittoria di Russ) è Cole, assieme ad Harry. Tuttavia Cole vuole tornare a correre e l’occasione gli viene offerta da Rowdy, ormai diventato amico di Cole, che gli chiede di correre con la sua auto e piazzarla fra le prime cinque per rispettare gli impegni presi con gli sponsor prima dell’incidente. Cole richiede l’aiuto di Harry per quest’ultima gara, che si svolge nuovamente a Daytona. Dopo una partenza di gara titubante Cole, in fondo al gruppo, riesce a superare indenne un incidente simile a quello che lo aveva quasi ucciso. Da qui riacquista la fiducia in sè e, dopo una rimonta straordinaria (da ultimo a secondo) riuscirà, all’ultima curva, a battere anche Russ ed a trionfare sul mitico circuito di Daytona.
Sebbene il personaggio di James Bond sia una figura letteraria e pertanto di pura fantasia, il suo creatore, Ian Fleming ne scrive una accurata biografia che riporta al capitolo 21 del suo penultimo romanzo, Si vive solo due volte, per mezzo di un appassionato necrologio scritto dall’ammiraglio Miles Masservy, altrimenti noto come M, direttore del SIS. Altri riferimenti possono essere tratti dai romanzi e racconti dei successori di Fleming.